Il presidente russo e il ministro della Difesa sono apparsi insieme per la prima volta dal 28 febbraio scorso per annunciare la presa della «capitale dei nazisti di Azov»: Putin ha platealmente bloccato il piano di Shoigu per la presa dell'acciaieria («Inappropriato, cancellalo subito») e usato metafore animali per parlare dei resistenti ucraini